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Le iniziative di carità in Quaresima trovano un’occasione condivisa a livello diocesano nella colletta della quinta domenica di Quaresima. A causa dell’emergenza coronavirus la colletta, che era prevista per domenica 29 marzo, è stata rinviata a data da definirsi. Rimane però la richiesta di contribuire alla finalità che è stata individuata, ovvero alimentare nuovamente il Fondo Salute, nato nella Quaresima 2014 per aiutare famiglie e singoli nel bisogno a sostenere le spese sanitarie. Una destinazione che, in linea con quanto Caritas diocesana sta mettendo in atto, negli ultimi anni a questa parte, tramite l’iniziativa di Quaresima, risponde alle numerose richieste pervenute dalle Caritas parrocchiali, così come assume particolare valore nel momento di emergenza sanitaria che stiamo vivendo.

COME CONTRIBUIRE
è possibile effettuare donazioni tramite bonifico bancario:
IBAN: IT86X0538723300000001422974
intestato a Diocesi – Caritas Diocesana Carpi
indicando la causale: Quaresima di Carità 2020

Fondi 8xmille per Emergenze Freddo e Scuola
Oltre al Fondo Salute, rilanciato nella Quaresima di Carità, per le emergenze di questo periodo straordinario, la Caritas mette immediatamente a disposizione fondi 8xmille per le seguenti necessità (richieste urgenti). Emergenza Freddo: rispondendo alle esigenze del periodo invernale, il progetto intende soddisfare le richieste di riscaldamento e luce per coloro che si trovano in difficoltà sul territorio diocesano. Progetto Scuola: l’intento è di sostenere le famiglie nell’acquisto del materiale didattico e nelle spese per l’istruzione dei propri figli, puntando in particolare sull’integrazione scolastica e sulla costruzione di percorsi educativi significativi.

Telefono unico Caritas Diocesana
Solo ed esclusivamente alle Caritas Parrocchiali che hanno chiuso sia il centro d’ascolto sia la distribuzione di alimentari, si chiede di lasciare come riferimento il numero di telefono 059-644352 a cui rispondono gli operatori di Caritas Diocesana, attivo in orari di ufficio. Si prenderanno in carico i casi delle persone segnalate, confrontandosi con le parrocchie per trovare una soluzione.

Distribuzione di generi alimentari
In caso di difficoltà a reperire e distribuire generi alimentari, le Caritas Parrocchiali si rivolgano alla Caritas Diocesana per trovare una soluzione. Questo servizio è offerto solo alle parrocchie che non siano in grado, con le proprie forze, di garantire la distribuzione. Porta Aperta Carpi Queste le disposizioni del Consiglio Direttivo per il periodo dal 16 marzo al 3 aprile. Il Centro di Ascolto di via Don Minzoni è presidiato da un operatore per rispondere al telefono, in modo da fornire informazioni utili ed intercettare eventuali emergenze. La distribuzione di alimenti presso il Centro di Ascolto, con le necessarie precauzioni, è regolarmente operativa nelle consuete giornate di apertura di luned^, martedì, giovedì e venerdì, ore 9.30-11.30 e 16.30-18.30.

Recuperandia
Il negozio di Recuperandia è chiuso.
Negozio in Piazza Martiri: chiuso.

 

Indicazioni alle Caritas Parrocchiali
circa l’evoluzione dell’emergenza Coronavirus:

In questo momento di emergenza è necessario accettare il nostro limite, e stare il più possibile a casa  evitando i contatti con gli altri, è un’altra forma di carità.  Possiamo in questo modo evitare di trasmettere involontariamente il virus,  e utilizzare questo tempo per una telefonata di vicinanza a tanti anziani e fragili delle nostre comunità,  che sentono di più la fatica della solitudine. Di seguito le indicazioni operative, da condividere con il Parroco:

Operatori over 65

E’ necessario per tutti  ridurre al minimo gli spostamenti e i contatti tra le persone. Tutte le persone con età superiore ai 65 anni o con problematiche sanitarie è opportuno che interrompano le proprie attività operative, soprattutto se queste richiedono spostamenti dal proprio domicilio e implichino relazioni con altre persone. I volontari con età superiore ai 65 anni potranno essere, nel contempo, i protagonisti delle telefonate di prossimità.

Centri di Ascolto

I centri di ascolto (diocesano e parrocchiali)  devono restare chiusi al pubblico invitando le persone in difficoltà,  solo se strettamente necessario, a colloqui singoli e in luoghi adeguati, secondo le ultime normative.  Prima e dopo ciascun colloquio è necessario arieggiare e igienizzare la stanza. E’ importante informare i più poveri circa le prescrizioni necessarie per tutelarsi. Potete valutare la possibilità di colloqui esclusivamente telefonici.

Distribuzione di alimenti

Si consiglia di limitare il più possibile la distribuzione di alimenti. Solo in caso di inderogabili urgenze le distribuzioni dovranno essere fatte su appuntamento singolo,  con sacchetti già preparati in base alla composizione dei nuclei,  seguendo le norme igienico sanitarie previste.  Si consiglia inoltre di evitare spostamenti di volontari al domicilio degli assistiti. Restano sospese le attività di distribuzione di vestiti e altri generi non alimentari.


Siamo a disposizione per contatti telefonici ai nostri numeri:
059-644352 e 339-6872175.

Potranno seguire ulteriori indicazioni nei prossimi giorni.

Restiamo uniti nella preghiera, e invochiamo la protezione di Maria S.S.

Carpi, lì 11 Marzo 2020

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Comunichiamo che gli uffici della Caritas Diocesani
sono regolarmente aperti


NUOVE DISPOSIZIONE DELLA DIOCESI
IN MERITO AL CORONAVIRUS


1.  Considerando la diffusione del virus in alcune zone della Regione, ci si attenga sempre a criteri di prudenza, evitando concentrazione di persone in spazi ristretti e per lungo tempo, sia in riferimento alle attività parrocchiali che diocesane. Le chiese rimangono aperte al culto e alla preghiera individuale.

2.  Data la circostanza, è sospeso il precetto festivo (Can 1248 §2). Tuttavia, è consentita la celebrazione delle SS. Messe prefestive e festive, evitando processioni e assembramenti di persone al temine della celebrazione, a condizione che venga ottemperata la disposizione n. 1. Coloro che per motivi di salute non si sentissero di partecipare alla celebrazione, preghino nelle loro case, con l’aiuto di sussidi e seguendo se possibile le liturgie alla televisione.

3.  Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali che non comportano un afflusso significativo di fedeli.

4.  Si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere, si distribuisca la S. Comunione solo sulla mano e si sospenda il segno della pace.

5.  Per i funerali è consentita la celebrazione eucaristica esequiale con i soli familiari e i parenti stretti.

6.  Sono sospese le visite alle famiglie per le benedizioni pasquali.

7.  Sono consentite le consuete visite ai malati e l’Unzione degli infermi.

8.  Gli incontri di catechismo e del dopo-scuola per i bambini e i ragazzi riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche.

9.  Si consente lo svolgimento delle attività ordinarie di oratorio. Sono sospese le attività che prevedono la presenza di un folto pubblico, per esempio spettacoli teatrali, cinematografici, tornei e simili.

10.  Sono sospese feste e sagre parrocchiali.

11.  I Centri d’ascolto e i servizi della Caritas diocesane e parrocchiali potranno rimanere aperti e svolgeranno la propria attività in accordo con le rispettive Chiese locali e secondo le indicazioni delle competenti autorità territoriali, mettendo in atto le opportune precauzioni igieniche.

La situazione è in continua evoluzione e pertanto ci si riserva la possibilità di ulteriori interventi nei prossimi giorni. L’applicazione delle disposizioni elencate esige equilibrio e buon senso. È una situazione di emergenza, che ci si augura venga superata al più presto e che richiede – come e più della condizione di normalità – un discernimento comunitario. Sarà utile e proficuo per i presbiteri consultare, attraverso singoli contatti, i componenti del consiglio pastorale parrocchiale, per concertare scelte adeguate alle situazioni delle singole comunità. Muovendosi all’interno delle disposizioni indicate, sarà possibile adottare soluzioni opportune, favorendo dappertutto decisioni che uniscano il diritto di organizzare e vivere le attività comunitarie con il diritto alla salute, soprattutto delle persone più esposte, membra che devono avere un posto di riguardo nel corpo della Chiesa (cf. 1 Corinti 12,22).

Il Rito delle Ceneri può essere celebrato nelle Messe prefestive e festive della prima domenica di Quaresima, inserendolo al posto del consueto atto penitenziale, subito dopo il saluto iniziale. Se il numero dei fedeli lo richiedesse, il sacerdote che presiede può farsi aiutare anche da altri, diaconi o laici, ad imporre le Ceneri.

Come diocesi, siamo vicini con la preghiera alle vittime e ai loro cari alle persone colpite dalla malattia, ai loro familiari e amici e a coloro che li stanno assistendo e curando. Ringraziamo ed ammiriamo la disponibilità e il coraggio di medici, operatori sanitari, forze di sicurezza e di vigilanza, volontari, ministri delle comunità, istituzioni locali, regionali e statali, operatori della comunicazione.

Questo tempo di difficoltà e di rinuncia ci aiuti a comprendere i tanti doni che accompagnano ordinariamente la nostra vita di fede e a viverli con maggiore desiderio, riscoprendo in particolare la preghiera, il silenzio e la carità verso più deboli.

+ Erio Castellucci
Arcivescovo di Modena-Nonantola
Amministratore Apostolico di Carpi


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