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Democrazia partecipativa come metodo per gestire i beni comuni

(…) La democrazia partecipativa oggi ha bisogno di riscrivere il tema del consenso. Il consenso attivo dei cittadini non si esprime solo attraverso il voto, ma anche mediante azioni o intenzionali astensioni grazie alle quali gli atti di governo vengono confermati o respinti. La misura del consenso la si esercita nel quotidiano attraverso le forme della cittadinanza attiva: partiti, associazioni di volontariato, enti no profit, comitati, cittadini organizzati… Governati e governanti esercitano i loro ruoli nella distinzione ma anche nella capacità di interagire e di ascolto reciproco.

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Ostello?

In questi giorni si è tornato a parlare, finalmente, dell’Ostello. Esattamente 4 anni fa, nel marzo 2008, scrivevo l’articolo di cui sotto. Nel frattempo sono state impiegate ingenti risorse (1 milione e 130 mila euro) e la struttura è finita da tempo, anche se non completamente (mancano gli arredi).

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Osservatorio sulle povertà e Rapporto attività 2011



Come buona consuetudine ormai da diversi anni, la Caritas diocesana fornisce il rapporto annuale dell’Osservatorio diocesano sulle Povertà, delle attività concrete offerte dalle principali “opere-segno” ad essa collegate: i due centri di ascolto “Porta Aperta” di Carpi e Mirandola e il progetto Recuperandia, gestito dall’associazione Porta Aperta di Carpi.

Per scaricare il Rapporto 2011 completo clicca qui

 

Rapporto sulle povertà

SocialHousing

Protetto

Servizio civile volontario

Terremoto 2012

Crocevia di Pace

Collaborazioni

Laboratori scolastici

Progetto 'Carpi non spreca'

Progetto 'Solidarietà al lavoro'

Progetto 'Prestito della speranza'