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Sui giornali in questi giorni si parla molto dell’ennesima area commerciale, all’Appalto di Soliera. Le domande che sorgono da più parti sono così riassumibili:

  • È davvero necessario un nuovo ipermercato alimentare?
  • Quali sono gli interessi pubblici a cui risponde oltre a quelli, ovvi e privati, della proprietà?

E’ evidente che si tratta, da parte degli amministratori, di scegliere tra le esigenze e gli interessi di pochi (il proprietario; l’Ipermercato, che non reinveste di certo a Soliera gli utili della sua attività; il Comune di Soliera per l’incasso degli oneri di urbanizzazione) e quelli di tanti altri (i proprietari e dipendenti di una miriade di esercizi commerciali; gli stessi grandi centri commerciali di Carpi e Modena, che non funzionano certo a pieno ritmo (i parcheggi sono sempre per metà vuoti) se sentono l’esigenza di investire, a pochi anni dall’apertura, in massicce campagne pubblicitarie per promuoverne l’utilizzo.

Perché non pensare invece ad un progetto di social housing? … e dagli, ancora? Si, ancora, perché risposte significative al problema abitativo “sociale” non ne sono giunte in questi anni.
Se si riuscisse a rimettere in circolo le migliaia di appartamenti vuoti verrebbe creato un bel po’ di lavoro edilizio per le necessarie modifiche e ristrutturazioni ed aumenterebbero le entrate, pubbliche ma anche private. Le indiscrezioni apparse in questi giorni su progetti congiunti Comune/Fondazione sono sì importanti, ma non paiono essere significativi.

L’altra possibilità, oltre alla costruzione di nuove case popolari (su questo tema il no che proviene dai silenzi di questi anni è assordante) è quella di investire in innovativi progetti di social housing, che all’Appalto creerebbero ben più posti di lavoro che non la ristrutturazione ad uso commerciale di una ex fabbrica.

Se non va bene il progetto regionale di social housing - perché non avrebbe sufficienti garanzie di ricadute locali - se ne faccia uno in loco: un progetto di Terre d’Argine e Fondazione CRC. A Carpi c’è anche la CMB, un altro soggetto locale molto importante, che si occupa di costruzioni in tutto il mondo e che ha la sua sede a Carpi. Per il territorio distrettuale potrebbe investire una parte delle proprie competenze e risorse, assieme ad altre imprese più piccole. Sono perciò presenti in loco tutte le risorse, le competenze e gli strumenti normativi per procedere.
L’Appalto di Soliera è in una posizione centrale nelle Terre d’Argine, soprattutto per i comuni di Soliera, Carpi e Campogalliano. Un progetto abitativo “sociale”, equilibrato, ben fatto, è ciò di cui c’è davvero bisogno.

Di certe cose, le abitazioni “sociali”, non si può parlare per i terreni della Fondazione CRC di Traversa San Giorgio (qualcuno dice che il motivo è che di fronte ci abita qualche persona importante). Anche per l’Appalto sembra che la preoccupazione sia più quella di fare ciò che non dispiace alla proprietà (l’ennesimo centro commerciale) che ciò di cui c’è un drammatico bisogno, anche se non fa notizia (case a prezzi sostenibili). Infine l’Ostello di Carpi: non è ancora stato aperto (forse perché non serve?) e qualcuno dice che non lo si trasformerà mai in qualcosa di più necessario e “sociale”, a causa di persone importanti che abitano nel complesso residenziale costruito di fianco, nella ex Cantina Pioppa.

La discussione apparsa sui giornali in questi giorni fa sperare in una “primavera” fatta di persone che dicono con coraggio la loro opinione: Roberto Arletti, un consigliere PD molto votato alle ultime amministrative; alcune forze di opposizione che tentano di fare bene il loro lavoro; le associazioni di commercianti; alcuni giornali e giornalisti. La speranza è quella che gli interessi dei poteri e delle persone “forti” lascino spazio alle necessità delle tante persone “normali”.

 

Rapporto sulle povertà

SocialHousing

Protetto

Servizio civile volontario

Terremoto 2012

Crocevia di Pace

Collaborazioni

Laboratori scolastici

Progetto 'Carpi non spreca'

Progetto 'Solidarietà al lavoro'

Progetto 'Prestito della speranza'