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Finalmente il tema casa al centro del dibattito politico!

Purtroppo il dibattito è in ritardo sulle necessità ed è giunto a maturazione solo a causa della grave crisi economica ed abitativa. In ogni caso, meglio tardi che mai!

Sono condivisibili ed apprezzabili tanti dei punti emersi dalle proposte della Giunta e dal dibattito che ne è seguito in Consiglio comunale:
Buono il tentativo dell’assessore Bellelli di razionalizzare tutti gli strumenti in mano al Comune e di rilanciarne di nuovi, assieme a tutti gli attori locali coinvolti nel problema;

Necessario il riconoscimento da parte del Comune di uno scarso “turn-over” dell’accesso alle case popolari, così come di limiti reddituali troppo elevati per uscirne. La speranza è che sia un primo passo per portare ad un rapido cambiamento della normativa;

Positivo il riconoscimento - anche da parte della maggioranza che siede in Consiglio – del fatto che Carpi è rimasta molto indietro nelle percentuali di abitazioni di proprietà pubblica (dal 20% medio in Europa al 4% medio in Italia al 2% a Carpi);

Condivisibile il problema posto dai consiglieri che, una volta ascoltate le proposte, non hanno poi la possibilità di incidere, con il proprio voto, sulle medesime proposte. Il tema della razionalizzazione degli enti pubblici e dei costi della politica è un tema altrettanto urgente e che, anche se in modo indiretto, potrebbe avere ricadute positive anche sulle politiche abitative.

Interessante infine la proposta di Arletti sul coinvolgimento di Fondazione CRC e volontariato. L’idea è innovativa, anche se forse un poco azzardata nel contare solo sulle forze di volontariato per opere oggettivamente faticose. Tentare non nuoce ed anzi potrebbe riservare belle sorprese.

Se è vero che rimangono sul tema-casa le responsabilità del passato, sia del Comune che della Fondazione, è altrettanto vero che si può sempre ripartire con rinnovato slancio ed è ciò che auguriamo ai due enti e a tutti i soggetti che possono dare una mano: è nei momenti difficili che si debbono unire le forze e quello che stiamo passando è sicuramente uno di quei momenti.

 
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