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Mattone su mattone… è stato costruito l’appartamento

Mattone su mattone era il titolo dato ad una delle tre proposte quaresimali 2011 della Caritas diocesana. La proposta fatta alla Diocesi riguardava l’acquisto di due appartamenti.

Le altre due proposte riguardavano il lavoro e gli alimenti. Sul versante alimentare i centri di ascolto hanno potuto contare su una esperienza consolidata, su collaborazioni e contributi collaudati ma anche su nuove ed ingenti offerte. Banco Alimentare, Coop Estense, Last Minute Market, Rock No War, Lion’s, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, privati cittadini sensibili al problema… sono questi i soggetti grazie ai quali i centri di ascolto hanno potuto incrementare notevolmente la distribuzione di alimenti. Le necessità sono sempre superiori alle nostre possibilità ma tocca a noi fare quanto possiamo, consapevoli che quanto facciamo è solo un segno di prossimità, non certo la risoluzione del problema.

L’importanza del lavoro è a tutti nota, soprattutto oggi, periodo nel quale un lavoro è molto difficile da trovare, oltre che da mantenere per chi lo ha già. La piccola ma concreta esperienza dei vouchers ha portato a 210 ore di lavoro erogate dal centro di ascolto di Carpi. Un modo dignitoso per aiutare persone in difficoltà. Non è stato semplice iniziare ad accedere a questi strumenti - anche se previsti dalla legge - ma ci siamo riusciti ed intendiamo continuare ad utilizzarli anche in futuro.

La sfida più difficile, si sapeva, era quella della casa, per la quale erano stati raccolti l’anno scorso più di 216 “mattoni” del valore simbolico di 100 euro l’uno. Tra le offerte fatte direttamente a Porta Aperta (1.612 euro), quelle raccolte dalle parrocchie nella 5° domenica di Quaresima (7.681 euro) e la cifra messa a disposizione da Caritas diocesana, siamo giunti alla cifra totale di 21.612 euro.
Troppo pochi per poter continuare a pensare ai due appartamenti proposti l’anno scorso. Ci siamo pertanto messi alla ricerca di un solo appartamento, cercandolo tra quelli offerti a prezzi accessibili e la settimana scorsa Porta Aperta ha acquistato un appartamento, che va ad aggiungersi agli altri due che attualmente gestisce (uno di proprietà della Diocesi e l’altro di un privato che ha aderito all’appello lanciato alcuni anni fa, denominato “la Giusta Casa”). Presso la sede di via Peruzzi attualmente sono poi ospitate altre due famiglie. Anche questa, ne siamo consapevoli, è una piccola goccia nel mare di bisogni legati alla casa, un piccolo segno di speranza: grazie a tutti coloro che ci hanno aiutato a concretizzarlo.


Chi desiderasse contribuire con la somma di 100 euro - o un suo multiplo - potrà farlo, anche tramite bonifico bancario (in questo caso la somma è deducibile dalla dichiarazione dei redditi) intestato all’Associazione Porta Aperta Onlus: IBAN IT42R0538723300000000869173, indicando nella causale del versamento la dicitura: progetto mattone su mattone.
Oppure potrà consegnarli a Caritas diocesana, che si impegna a versare le offerte raccolte per questo progetto all’associazione Porta Aperta di Carpi.
Rinnoviamo infine un duplice appello ad ogni proprietario di appartamenti:

  • Ne metta uno a disposizione di una famiglia, ad un affitto calmierato. Può farlo attraverso il progetto “La casa nella rete” promosso dal Comune di Carpi e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio, oppure attraverso Porta Aperta, che si impegna ad affiancare il proprietario nel rapporto con l’inquilino.
  • Ne venda uno, ad un prezzo inferiore a quello di mercato, all’associazione Porta Aperta, che lo utilizzerà per offrire soluzioni abitative a famiglie che si trovano nella condizione di non poter accedere alle case popolari ma, allo stesso tempo, non riescono a reperire un alloggio sul normale mercato immobiliare.
 
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